La Chiesa è davvero libera di rappresentare il Cristo?

Vi è una netta differenza fra il pensiero cattolico che ha delle sue proprie regole, e quello puramente cristiano che invece adotta unicamente quelle del Cristo.

Papa significa Padre.

Cristo vieta categoricamente di chiamare “padre” chicchessia come risulta dal vangelo di Matteo capitolo 23 versetto 9: “Non chiamate nessuno sulla terra vostro padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli”.

La Chiesa giustifica la sua esistenza e quella del Papa sulla base di quanto si legge nel vangelo di Matteo capitolo 16 versetto 18, secondo cui Cristo avrebbe dato a Pietro la priorità sugli apostoli e l’incarico di fondare la Chiesa dicendo: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa”.

Ma, in verità, nella versione originale del vangelo di Matteo, il nome Pietro non esiste. Esiste invece il termine aramaico כיפא (kèfa), che è il modo in cui Gesù soprannomina l’apostolo Simone. Kèfa tradotto in italiano significa semplicemente “frammento di rocchia, sasso“. Quindi, al posto di Pietro metteremo la parola “sasso”.

Nell’originale troviamo poi la parola greca πέτρᾳ (pètra), ma in italiano significa “roccia” e non pietra; e non si riferisce a Pietro ma si riferisce a Gesù stesso, come disvela Paolo nella sua prima lettera ai Corinzi capitolo 10 versetto 4 dicendo: “Bevevano dalla Roccia spirituale che li seguiva e quella roccia è il Kristòs [Χριστός (Christòs)]”.

Infine, la parola “chiesa” – dal greco ἐκκλησία (ekklēsia) – significa “assemblea, riunione” .

Ora traducendo nuovamente Matteo 16:18, ma in modo corretto, la frase “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa” diventa semplicemente “E io dunque ti dico che tu sei un sasso e sopra questa Roccia io realizzerò la riunione [o congregazione]”.

In quel passo Gesù indica nell’apostolo Simone uno dei mattoni spirituali che, sulla base del pensiero del Cristo che è solido come Roccia, fonderanno una comunità spirituale. Ne consegue che Cristo non da nessuna priorità a Pietro rispetto agli altri apostoli.

Questo è confermato dal fatto che da nessuna parte, mai, ne proseguendo nella lettura dello stesso vangelo di Matteo, ne leggendo gli altri tre vangeli, o gli Atti degli apostoli, le lettere di Paolo, il Nuovo Testamento o altro ancora, risulta mai che Pietro sia considerato un capo.

Anzi, a volte viene anche messo da parte o rimproverato, obbligato a giustificare le sue azioni (leggi ad esempio Matteo 16:21-23, dove addirittura Cristo lo chiama Satana); il che se fosse stato considerato davvero Papa non sarebbe accaduto, perché è stabilito che il Pontefice rappresenta la parola del Cristo in terra, è il suo vicario ed è infallibile, incontestabile perché ispirato direttamente da Dio.

Invece risulta che a causa di decisioni papali, in 1700 anni di Chiesa Cattolica sono morte milioni di persone tra crociate, inquisizioni, lotte di potere, guerre sante, intrighi, accumulo di ricchezze plurimiliardarie.

Questo tipo di condotte storicamente comprovate, per definizione stessa della grammatica italiana, furono assolutamente anticristiane in quanto totalmente opposte all’insegnamento del Cristo che si basa invece sul perdono, sulla protezione della vita umana a qualsiasi costo e sul rispetto reciproco!

Alla luce di questi fatti, come risponderesti alla domanda di questo articolo?