La Trinità, la verità sul dogma pagano

Di seguito sono esposti i fatti su un’antica dottrina che da tempo preda il Nuovo Testamento: una dottrina che ha preso spunto dalle religioni misteriche pagane senza alcun fondamento nelle Sacre Scritture!

Poiché per secoli è stata insegnata e creduta come un dogma, andare alle effettive radici della dottrina della trinità può risultare destabilizzante per molti.

Tuttavia, se i credo non fossero mai esaminati e a volte messi in discussione, rischieremmo di vivere per un’intera vita nell’errore e non esserne neppure consapevoli.

Un insegnamento fondamentale nonché una dottrina chiave dei gruppi sia Cattolici che Protestanti è la Trinità.

L’assunto della Trinità trova forse la sua migliore espressione nelle parole della Società Biblica Trinitaria di Londra: “[…] la fede nella Divinità del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, tre persone uguali ed eterne che convivono in un Unico Dio Vero e Vivente […] nell’unità di questa Divinità ci sono Tre Persone, che condividono la stessa sostanza, potenza ed eternità: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.”

Lo “Spirito” è misinterpretato come il superstizioso “fantasma” nella formulazione di King James del 1611. Il termine “fantasma” è un’erronea traduzione dal greco pnêuma, che si traduce meglio come “spirito”. Nella lingua greca non esiste una parola che significhi “fantasma”. Quella che più vi si avvicina, phantasma, si ritrova nelle Scritture due volte (in Matteo 14:26 e in Marco 6:49). Significa “apparizione, spettro, fantasma”, ma non è mai usata per descrivere lo Spirito Santo.

La trinitarietà insegna che questo speciale Potere, questo Spirito che emana dal Padre ed è condiviso dal Figlio, è una persona chiamata lo Spirito Santo, che insieme al Padre e al Figlio costituisce una Trinità.

Ma la teoria è totalmente assente nella Bibbia.

In materia di Trinità, l’Enciclopedia Britannica (15° edizione, 1974, vol.10, pag.126, Micropedia) fornisce questa illuminante dichiarazione: “Né la parola Trinità né la relativa dottrina esplicita appaiono nel Nuovo Testamento, né [Gesù] o i suoi discepoli intendono contraddire lo Shemà dell’Antico Testamento: “Ascolta, Israele: [Yahweh] nostro [Dio] è uno solo.” — Deuteronomio 6:4”.

La International Standard Bible Encyclopedia (Trinità, vol.5, p.3012) riporta questa sorprendente ammissione: “Il termine Trinità non è un termine biblico, e non usiamo un linguaggio biblico quando definiamo ciò che è espresso da esso. In effetti, la dottrina della trinità è puramente una dottrina rivelata. Cioè, incarna una verità che non è mai stata scoperta, né mai potrà esserlo, dalla ragione umana”.

L’Enciclopedia Britannica aggiunge: “La dottrina si sviluppò gradualmente nel corso di molti secoli e attraverso molte controversie. Il concilio di Nicea, nel 325, emanò la formula cruciale di tale dottrina nel dichiarare che «il Figlio è della stessa sostanza del Padre», anche se diceva molto poco sullo Spirito Santo. Entro la fine del IV secolo la  dottrina della Trinità prese sostanzialmente la forma che conserva ancora oggi”.

La New Catholic Encyclopedia (1967, vol.14, p.299) conferma: “La formulazione «un Dio in tre Persone» non fu solidamente stabilita, o certamente non fu pienamente assimilata nella vita Cristiana e nella sua professione di fede prima della fine del IV secolo. Tra i Padri Apostolici, non vi era stato niente che si avvicinasse anche remotamente ad una tale mentalità o prospettiva”.

La questione raggiunse un punto culminante al Concilio di Nicea indetto da Costantino nel 325. Due capi della chiesa di Alessandria – Ario e Attanasio – erano stati in aperta disputa sulla questione se il Figlio fosse uguale, o meno, al Padre.

Eusebio, il padre della storia ecclesiastica, in apertura del concilio offrì una soluzione di compromesso che descriveva la relazione tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. I sostenitori di Attanasio si resero conto che il compromesso avrebbe distrutto la dottrina della Trinità, ed equivaleva in pratica ad un voto per Ario, il quale sosteneva che il Padre era in qualche modo superiore.

L’imperatore Costantino si intromise nella disputa, respingendo il compromesso di Eusebio. Ma l’idea della Trinità non divenne dottrina fino all’anno 379, quando l’imperatore romano Teodosio elevò il Cristianesimo a religione di stato. Da ciò ebbe origine la Chiesa Cattolica Romana, e la sua dottrina di un Dio trino.

La Trinità fu comunque respinta dai discepoli del I secolo.

Nei primi tempi che seguirono la Resurrezione del Messia, la dottrina della Trinità non fu accettata da un gran numero di istruiti e sinceri seguaci della Bibbia.

Una fonte ci informa di un certo Michele Servetus, un medico spagnolo, che “[…] era incapace di accettare le formule tradizionali che definivano Dio come «Padre, Figlio e Spirito Santo» – un Dio che si esprimeva attraverso tre diverse personalità. Egli affidò alla stampa le sue perplessità e suscitò un furore di indignazione. Il Nuovo Testamento non suggerisce in alcun punto la formula dottrinale come tale; fu impostata dai concili della chiesa del quarto e del quinto secolo. Alcuni agenti dei capi religiosi Protestanti portarono Servetus a Champel il giorno successivo e lo misero al rogo finché il suo corpo non fu completamente ridotto in cenere”. — Webb Garrison (Strange Facts About the Bible, p.65).

Erasmo è noto per la sua edizione del Nuovo Testamento Greco, un’opera di cultura esemplare.

“Nella preparazione della prima edizione del suo Nuovo Testamento Greco nel 1516, il letterato olandese usò i migliori e più antichi manoscritti a lui disponibili. A scopo dottrinario, mise a confronto le versioni greca e latina – stampandole in colonne parallele. Le copie antiche non includono in 1 Giovanni 5:7 un riferimento alla Trinità, che invece è uno standard nelle copie medievali della Vulgata Latina. Guidato dal principio per cui le copie più antiche di un’opera sono presumibilmente più vicine all’originale che non le copie successive, Erasmo omise dalla versione greca del suo Nuovo Testamento l’allusione familiare ai lettori della Bibbia latina. L’uso di colonne parallele fece immediatamente saltare all’occhio l’omissione”. — Strange Facts About the Bible, p.258.

La Trinità vede le sue origini nell’antica Babilonia.

Come rivelato da queste autorità, la dottrina della Trinità non si basa sui chiari insegnamenti della Bibbia, ma è il risultato di un collage di versetti selezionati che si dice alludano a una Trinità.

Il semplice fatto è che la dottrina della Trinità non era insegnata inizialmente dalla prima comunità di cristiani. L’insegnamento fu ricavato per replicare le credenze trinitarie dei pagani convertiti che si aggregavano alla chiesa. Il concetto di una trinità è estremamente comune nelle religioni pagane. I primi convertiti dal paganesimo avevano generalmente adorato fino ad allora una triade di divinità.

Nel suo libro, Le Due Babilonie, Alexander Hislop rintraccia l’origine dell’idea di Trinità nella madre di tutti i concetti pagani, Babilonia. Addizionando una mole di prove storiche, Hislop giunge alla seguente conclusione: “Qualcuno dopo tutto questo potrà ancora dire che la Chiesa Cattolica Romana deve essere chiamata Cristiana, perché sostiene la dottrina della Trinità? Lo stesso facevano i pagani Babilonesi, come pure gli Egiziani, come pure gli Hindu, nello stesso identico senso in cui lo fa Roma”.

Dall’Encyclopedia of Religion and Ethics (Trinity, p. 458) leggiamo: “Anche se la nozione di una Triade o Trinità divina è caratteristica della religione [Cattolica], non è in alcun modo una sua esclusiva. Nella religione Indiana incontriamo il gruppo trinitario di Brahma, Siva e Vishnu; e nella religione Egiziana il gruppo trinitario di Osiride, Iside e Horus, che costituisce una famiglia divina, come il Padre, la Madre e il Figlio nelle immagini medievali [della cristianità]”.

La dottrina della trinità incorpora un concetto pagano abbracciato molto prima della cristianità da antichi pagani di terre straniere. A pagina 595 della Storia della Civilizzazione (Vol. III), il famoso storico Will Durant fornisce queste rivelazioni: “La Cristianità non ha distrutto il paganesimo; lo ha adottato! La lingua greca, dopo aver regnato per secoli sulla filosofia, divenne il veicolo della letteratura e del rituale cristiano; i misteri greci passarono direttamente nel grande mistero della Messa domenicale. Altre culture pagane contribuirono ad un risultato sincretico. Dall’Egitto vennero le idee di una Trinità Divina”.

L’imperatore pagano Costantino favorì il Cristianesimo a causa dell’influenza di sua madre. Per evitare un principio di scisma tra i Cristiani nel suo regno, indisse un concilio per unire tutta la Cristianità in un’unica religione. Per tamponare la crescente accettazione dell’arianesimo, fu sviluppato il “Credo Niceno” che ancora oggi è una parte della liturgia dei Cattolici, dei Luterani e di altre chiese. Il primo Credo Niceneo non stabiliva o affermava una Trinità. Essa fu aggiunta solo nelle revisioni successive.

La Bibbia viene quindi reinterpretata per avallare la Trinità.

La dottrina della Trinità ebbe origine come parte del Credo Niceno del 325, che fu alterato e ammendato durante gli anni. Per andare incontro ai pagani di nuova conversione che adoravano una Trinità, gli insegnamenti delle scritture vennero reinterpretati per armonizzarsi con le convinzioni pagane preesistenti.

Hislop spiega: “Nell’unità di quell’unico dio dei Babilonesi, c’erano tre persone e per simboleggiare quella dottrina della Trinità essi usavano, come provato dalle scoperte di Layard, il triangolo equilatero, proprio come è risaputo che fa tutt’oggi la Chiesa Romana”. Una nota spiega che anche gli Egiziani usavano il triangolo come simbolo della loro divinità triforme.

Il concetto trinitario venne accettato nel momento in cui i convertiti originali furono superati in numero dalle masse di pagani che venivano acquisiti alla Chiesa, portando con sé dottrine pagane che non si ritrovano in alcuna parte della Bibbia. I convertiti pagani potevano identificarsi più facilmente con la Cristianità e divenire parte di essa semplicemente cambiando i nomi delle loro divinità. Coloro che veneravano una Trinità potevano trovarne una simile nel Cristianesimo.

Israele era notoriamente diversa da praticamente tutte le altre religioni per il fatto che venerava un unico Dio. I Babilonesi, gli Egiziani, i Canaanei, gli Zoroastriani, gli Hindu ed altri adoravano una triade di divinità principali, in un culto che Yahuveh aborrisce esplicitamente. Nel primo dei suoi Dieci Comandamenti, Egli tuonò che non si deve avere nessun altro dio all’infuori di Lui.

La Cristianità cominciò ad accettare molte dottrine pagane, solo che i nomi venivano cambiati per avere un’apparenza “cristiana”. Ad esempio, i Saturnalia pagani della romanità divennero il Natale; il culto di fertilità assiro verso la dea Ishtar fu acquisito per creare la celebrazione della Pasqua [Easter]; Semiramide, la “Regina dei Cieli” adorata dai Babilonesi, fu trasformata nella Madonna adorata da molti oggi; il culto pagano del sole divenne manifesto nell’aureola cristiana, eccetera.

La Chiesa Cattolica Romana dichiara: “La Trinità è il termine impiegato per indicare la dottrina centrale della religione Cristiana. Che diventa così, nelle parole del credo di Attanasio: «il Padre è dio, il Figlio è dio, e lo Spirito Santo è dio, eppure non ci sono tre dei ma un solo dio.» In questa Trinità le persone sono co-eterne e co-eguali: tutte sono ugualmente non create e onnipotenti”.

I primi cristiani conoscevano l’essenza dello Spirito Santo.

Molti dei primi pastori, incluso Giustino Martire del II secolo, insegnavano che lo Spirito Santo è “un’influenza o un modo di operare della divinità”. Ippolito non attribuiva alcuna personalità allo Spirito Santo.

Nella creazione, lo Spirito di Dio, o la Potenza di Dio, uscì da lui per compiere la Sua volontà. Lo Spirito Santo era il potere, la forza, la vitalità che emanava da Elohim che si muoveva e agiva sulla superficie delle acque. Lo Spirito non era una distinta entità che aleggiava sulle acque, e non era nemmeno un’astronave materiale come qualcuno ha erroneamente insinuato.

Fai una riflessione: perché una religione che ha come capo un uomo che asserisce di essere vicario di Dio, dovrebbe accettare di mischiare religioni pagane con rituali satanici con l’adorazione di un Dio giusto?

“La verità vi farà liberi”, disse Cristo quando fu sulla Terra.

La tua libertà la potrai esercitare solo se conosci la verità, poiché solo in quella condizione sarai in grado di fare una scelta ponderata.

Inoltre, forse dovresti sapere che i rituali alla base delle funzioni più importanti della Chiesa siano in realtà rituali satanici tutt’ora eseguiti da sette e società segrete… ma di questo parlerò in un’altra occasione.