Le distorte verità della Chiesa Cattolica

Ed egli mi dice: “Le acque che hai viste e sulle quali siede la prostituta sono popoli, moltitudini, nazioni e lingue.” – Rivelazione (Apocalisse) 17:15.

La rivista settimanale “The Truth“, pubblicata in Gerusalemme in data 3 novembre 1911, da un articolo che cita un documento conservato nella Biblioteca Nazionale di Parigi, il quale contiene consigli che i Cardinali diedero al Papa Giulio III all’epoca della sua elezione alla “Santa” Sede nell’anno 1550.

I consigli

Riporto testualmente ed è quanto segue.

La lettura del Vangelo non deve essere permessa che il meno possibile, specialmente nelle lingue moderne, e nei paesi sottomessi alla vostra autorità. Il pochissimo che vien letto generalmente alla messa, dovrebbe bastare e devesi proibire a chiunque di leggere di più. Finché il popolo si contenterà di quel poco, i vostri interessi prospereranno; ma nel momento che se ne vorrà leggere di più i vostri interessi cominceranno a soffrire.

Ecco il libro che più di nessun altro provocò contro di noi le ribellioni, le tempeste che hanno arrischiato di perderci. Difatti, se qualcuno esamina attentamente l’insegnamento della Bibbia e lo paragona a quanto succede nelle nostre chiese, troverà ben presto le contraddizioni se vedrà che il nostro insegnamento spesso si scarta da quello della Bibbia e, più spesso ancora, è in opposizione ad essa.

Se il popolo si rende conto di questo, ci provocherà senza requie finché tutto venga svelato ed allora diventeremo l’oggetto della derisione e dell’odio universale. È necessario dunque che la Bibbia venga tolta e strappata dalle mani del popolo, però con gran prudenza per non provocare tumulti.

Risultato

Al posto degli insegnamenti della Bibbia hanno messo dottrine pagane e di uomini.

Ecco alcuni esempi:

  1. Il culto di Maria è stato introdotto nell’anno 431;
  2. Il culto dei Santi e degli Angeli nell’anno 609;
  3. Il culto delle immagini e delle reliquie, nel 787;
  4. Il celibato obbligatorio dei preti, nel 1074 (gli Apostoli erano sposati ad eccezione di Giovanni e Paolo);
  5. La corona ed il rosario, nel 1090;
  6. La “confessione auricolare”, nell’anno 1213;
  7. La transustanziazione, nel 1215;
  8. Lo “scemamento della coppa”, nel 1415;
  9. Le indulgenze, nel 1500;
  10. Il “corpus domini”, nel 1519;
  11. L’immacolata concezione, nell’anno 1854;
  12. L’infallibilità del Papa, nel 1870;
  13. L’assunzione di Maria appartiene al secolo degli aeroplani.

Origini

Ognuna delle usanze sopra descritte hanno un’origine che nulla ha a che fare con gli insegnamenti del Cristo.

Ad esempio, perché la Chiesa obbliga i preti – e successive cariche – a non sposarsi?

Fondamentalmente per questioni puramente economiche. Una volta le proprietà parrocchiali appartenevano allo stesso parroco, quindi quando questi moriva, l’eredità passava ai parenti che nella maggior parte dei casi non erano propriamente dei religiosi. Ciò stava producendo uno stillicidio costante dei beni ecclesiastici. Fu Gregorio VII che introdusse il celibato dei preti.

Tutto questo è in netto contrasto con l’insegnamento apostolico. Ad esempio, Pietro – che la Chiesa Cattolica pretende sia il primo Papa – era sposato, come si può ben comprendere anche da una lettura superficiale del Vangelo di Matteo 8:14. Inoltre, la Bibbia stessa predice che successivamente alla morte dell’ultimo apostolo, ci sarebbero stati alcuni che avrebbero insegnato “insegnamenti di demoni” o apostatato; tra tali insegnamenti ci sarebbe stato anche il ‘proibire di sposarsi’ (Leggi 1 Timoteo 4:1-3).

Altre usanze derivano direttamente dalle altre religioni che furono fuse da Costantino, nel consiglio di Nicea del 325.

Se vuoi approfondire, leggi anche “La Trinità, la verità sul dogma pagano” e “La Chiesa è davvero libera di rappresentare il Cristo?”.

A prescindere da tutto, Gesù e gli Apostoli non hanno mai stabilito le usanze perpetrate della Chiesa Cattolica. Nessuna usanza, neppure una, ha un fondamento basato sulla Bibbia: questo è un fatto da prendere seriamente in considerazione.

Conclusioni

Trattasi  di un documento che brucia, nel quale, vengono riportati dei consigli che alcuni Cardinali avrebbero dato a Papa Giulio III all’epoca della sua elezione, nel 1550.

Su questo documento sono state rivolte delle critiche: da cattolici, ovviamente. Secondo loro pare che si tratti di un falso storico, il cui autore fu Pier Paolo Vergerio (1498-1565). Costui era un vescovo cattolico che dopo essere stato deposto dall’episcopato, nel 1549, fuggì in paesi protestanti, aderì alla Riforma e si distinse per la produzione di numerosi scritti polemici contro la Chiesa cattolica.

A prescindere da questo, non vi è dubbio che vengono descritti e riportati fatti che effettivamente sono accaduti: è un fatto storico che la Chiesa ha proibito il possesso della Bibbia ed ha torturato e messo al rogo coloro che non sottostavano a tale proibizione.

Ognuno ha la libertà intellettuale di decidere a cosa credere o meno. C’è chi ritiene che Gesù sia stato solo un grande saggio ma non lo riconosce come il Cristo. C’è chi ritiene di dover ascrivere la propria devozione ad altri personaggi del passato. Io sono libero, tu sei libero.

Ma se hai scelto di dare devozione a Cristo Gesù, davvero vuoi farlo nel modo distorto insegnato dalla Chiesa che probabilmente – se non sicuramente – è contrario in tutto e per tutto a quanto insegnato da Cristo? Davvero vuoi essere oggetto dello sfavore di Cristo, a cui dedichi la tua devozione? Credi che farlo in “buona fede” sia una scusante? Una lettura, anche superficiale, di quanto detto da Gesù nel Vangelo di Matteo 7:21-23 potrebbe scioglierti il dubbio: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!”.

La verità può renderti libero… e forse salvarti!